VirtualBox 3.2.0: nuove ed interessanti novità per la versione finale ma niente Mac OS X

Circa qualche mese fa, era stato reso disponibile, seppur sottoforma di beta 1, VirtualBox 3.2.0, il performante e ben noto software di virtualizzazione hardware utilizzabile gratuitamente per fini personali ed educativi.

Secondo quanto emerso dall’utilizzo della versione beta in questione, tra le novità più interessanti era apparsa in primo piano quella riguardante il supporto sperimentale alle macchine virtuali governate da Mac OS X, facendo dunque la gioia di tutti gli appassionati utilizzatori del servizio in questione e dell’OS di casa Apple.

Purtroppo, però, con il rilascio di VirtualBox 3.2.0 in veste di versione finale (per effettuare il download cliccate sull’apposito link alla fine di questo post), quella che appariva come la più interessante ed invitante novità di prossima e certa introduzione sembra essere totalmente scomparsa durante la messa in atto delle ultime fasi di collaudo del software.


Infatti, così com’è facile notare dando uno sguardo a quelle che sono le note di rilascio della tanto attesa versione finale, di Mac OS X e del suo possibile e probabile supporto non vi è più alcuna parola, lasciando dunque di stucco un cospicuo numero di speranzosi utenti.

L’unico riferimento al noto OS di casa Apple va a riferirsi solo ed esclusivamente quella che è la specifica declinazione server.

In attesa di ulteriori informazioni circa i motivi di una scelta finale di tale tipologia, prestiamo comunque attenzione a quelle che sono le altre molteplici ed interessanti caratteristiche integrate in VirtualBox 3.2.0.

Tanto per cominciare, a parte i numerosi bug risolti e qualche miglioramento per quanto concerne l’interfaccia utente, vi è da specificare il fatto che il software in questione prevede un cambio di nome ufficiale che da Sun VirtualBox diviene ora Oracle VM VirtualBox in seguito all’acquisizione di Sun da Oracle, come d’altronde è facilmente deducibile, implicando, tra le altre cose, anche un relativo cambio di icona che va ora ad assumere una colorazione dai toni ben più scuri rispetto alla precedente.

Per quanto concerne quelle che sono le varie migliorie tecniche apportate abbiamo il pieno supporto alle istruzioni di virtualizzazione presenti nei processori Intel Core i5, i7 e e Xenon serie 5600, una gestione della memoria decisamente migliorata, un aumento di ben il 25% per quanto concerne la resa della rete virtuale, un gestore dei input-output nuovamente riscritto ed ancor più performante, l’accelerazione video per il protocollo di gestione remota, l’hot-plug delle CPU, la possibilità di modificare in maniera dinamica la quantità di memoria assegnata ad una data macchina virtuale, la possibilità di eliminare gli snapshot anche con virtual machine in esecuzione, un nuovo controller Serial Attached SCSI e, infine, l’aggiunta del supporto multi-monitor negli ambienti virtualizzati.

Link | VirtualBox 3.2.0

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