Pakistan: Facebook oscurato per un mese a causa di un gruppo pro immagini di MaomettoIn Pakistan la Corte Costituzionale ha imposto al Governo di chiudere temporaneamente Facebook.

Il motivo? Ci sono delle pagine sul social network che incitano gli utenti a pubblicare immagini di Maometto.

Il Corano è molto severo a riguardo.

A differenza della Chiesa cattolica, che dal Concilio di Nicea II ha approvato la riproduzioni di immagini raffiguranti il profeta, dio e figure sacre (madonna, angeli, santi), la religione Musulmana vieta che qualsiasi immagine divina sia riprodotta.

Tornando al discorso della piattaforma sociale più utilizzata al mondo, era comparso un gruppo che promuoveva il 20 maggio come giornata del “ Tutti disegnino Maometto” nato come provocazione ad un gruppo estremista musulmano che aveva minacciato i creatori del noto cartone South Park per una puntata nella quale appariva un maometto animato vestito da orso.

Il gruppo contro la millenaria iconoclastia musulmana nasceva proprio per dimostrare che queste intimidazioni non erano temute.

Ovviamente essendo il Pakistan un paese molto religioso, il Governo per porre fine alle polemiche ha fatto in modo, attraverso l’appoggio degli ISP locali, che la pagina non fosse più funzionante.

Non contenti alcuni avvocati hanno fatto ricorso alla Corte Suprema. Quest’ultima considerando Facebook colpevole di non aver bloccato la pagina “pro-immagini” raffiguranti Maometto fin da subito, ha fatto in modo che l’intero sito di Facebook, fosse oscurato in tutto il Pakistan fino al 31 maggio. Data durante la quale si terrà l’udienza sul caso. Staremo a vedere i risvolti.

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