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Malware: le varie tipologie

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La varietà di programmi indesiderati e maligni è infinita. Ogni giorno vengono isolati decine e decine di software dannosi dalle più grandi multinazionali di sicurezza.

La guerra tra malware e software di sicurezza è sempre pari, talvolta sull’uno a zero per i virus-writer, che trovano metodi e nuove tecniche per oltrepassare i confini stabiliti solo pochi giorni prima.

In un mondo virtuale in cui la sicurezza è tutto, è indispensabile sapere con quali tipi di pericoli si ha a che fare ogni giorno, e che cosa si rischia ogni giorno.

Oggi vediamo quindi di distinguere le varie tipologie di malware in circolazione.

Malware

Prima di tutto diamo una definizione di malware. Malware è la contrazione inglese delle parole malicious e software e si definisce tale un software qualunque volto a danneggiare un sistema operativo.

Virus

Anche se comunemente i malware sono chiamati virus, i virus hanno caratteristiche ben precise. Si tratta di software dotati di tecniche per permettere al file infetto di riprodursi autonomamente infettando altri file dello stesso tipo.

In questo modo, anche se un file venisse eliminato, ce ne sarebbero altre centinaia che continuerebbero l’opera già iniziata.

Trojan horse

I Trojan Horse costituiscono ormai gran parte dei malware in rete al giorno d’oggi. Si tratta di un tipo di file che contiene codice maligno anche se il tipo di software promesso era un altro. Praticamente, viene promesso un tipo di software che risulta invece un malware.

Spesso viene mostrata un’immagine o una schermata per indurre l’utente a credere che si tratti davvero di una versione malfunzionante del programma promesso.

Come è facile intuire la maggior parte dei trojan si trovano in crack, keygen e software di simil natura, quindi prima di lanciare un file eseguibile scaricato da un circuito P2P pensateci due volte.

Worm

Un worm è un software nocivo il cui scopo è quello di diffondersi il più possibile, sfruttando molteplici e numerose tecniche: rete Internet, rete locale, e-mail, memorie USB…

Come successe per la falla di Windows MS08-67 che costrette Microsoft a rilasciare una patch straordinaria, gli worm sfruttano talvolta vulnerabilità del sistema operativo o dei programmi installati per diffondersi a tappeto.

Grazie alle migliaia (talvolta milioni) di macchine che possono infettare, i creatori hanno in mano enormi reti di computer zombie (botnet) che possono essere vendute al miglior offerente che potrà poi sfruttarle per effettuare qualunque operazione fraudolenta.

Potremmo fare una lunga lista di esempi, ma pensiamo solo alla diffusione dei malware contenuti nelle memorie USB: vengono autoavviati ogni volta che la memoria viene collegata dall’autorun, e allargano l’infezione anche agli hard disk locali e alle memorie collegate al computer non ancora infette.

Rootkit

I rootkit sono un particolare tipo di malware che sfrutta determinate tecniche per occultare la sua presenza all’utente e al sistema operativo stesso. Non saranno visibili nè processi nel task manager, nè file e nè chiavi di registro: tutto nascosto a prova di bomba.

Malware: le varie tipologie

I normali software antivirali si rivelano spesso inefficaci, servono strumenti adatti a questo tipo di malware, software anti-rootkit provenienti dalle più affidabili case di sicurezza.

Spyware

Si tratta di software ideati per venire a conoscenza delle abitudini e delle preferenze dell’utente. Avendo raccolto informazioni sulla persona, sarà poi possibile proporgli pubblicità mirate ai suoi gusti.

Sono spesso diffusi insieme ad altri software, ma la vittima difficlmente si accorgerà di averne uno installato in quanto non vi sono sintomi evidenti.

Adware

Gli adware sono software indesiderati il cui scopo è quello di mostrare frequentemente all’utente pop-up di pagine pubblicitarie, a volte con pubblicità mirate ai suoi gusti conosciuti tramite uno spyware.

La presenza di un adware è evidente vista la grande mole di finestre indesiderate che vengono aperte ogni momento.

Dialer

Come spesso accade in informatica, non è la natura di un software a essere un rischio per la sicurezza, ma la sua applicazione.

Vale anche per i dialer. Di per sè, sono programmi che gestiscono la connessione, ma se lo scopo è quello di modificare il numero telefonico della chiamata con uno a tariffazione elevata, allora diventa un software nocivo.

L’unico riscontro della presenza di un dialer è il numero abnorme trovato sulla bolletta del telefono mensile, anche se con la diffusione dell’ADSL e della banda larga stanno scomparendo questo tipo di minacce, che sono compatibili solo con le vecchie linee a 56k.

KeyLogger

Si definisce keylogger qualunque software intercetti l’input inviato dalla tastiera e/o dal mouse.

Se è vero che alle volte, soprattutto in ambito aziendale, questi applicativi sono usati in maniera lecita, spesso vengono uniti a un trojan. Il software nocivo catturerà tutto quello che digiteremo (password e codici bancari compresi), e sarà in grado di inviarlo al suo “padrone” remoto.

HiJacker

Si tratta di piccolissimi programmi, talvolta contenuti in malware con funzionalità più avanzate, il cui scopo è quello di dirottare la navigazione su siti infetti o commerciali, modificando l’homepage del browser e i risultati di una ricerca.

Ci possiamo accorgere della loro presenza quando i primi risultati di una ricerca sono sempre uguali, o quando la pagina iniziale non è quella che avevamo scelto noi.

Rogue software

Ultima, ma non per importanza, la categoria di malware più recente. I Rogue Software (letteralmente, Falsi software) sono programmi che si spacciano per software di sicurezza e manutenzione del sistema, promettendo rimozione di malware e pulizia del sistema.

Peccato però che una volta scaricato ed installato il software, la rimozione dei finti problemi rilevati sia disponibile solo nella versione a pagamento.

La loro rimozione non è sempre facile in quanto insieme ad essi vengono spesso inclusi spyware, adware o trojan di vario genere, che permangono nel sistema anche a seguito della disinstallazione del finto programma.

E’ tutto!

Abbiamo esplorato le più vaste categorie di software maligni circolanti oggi in rete. E’ indispensabile prestare attenzione quando navighiamo, perchè i pericoli sono sempre in agguato dietro un link.

Chi è equipaggiato da un buon antivirus non è esonerato da queste raccomandazioni: la prima arma è il cervello, quando esso fallisce entra in gioco il nostro software di protezione.

Per qualunque dubbio, suggerimento, critica o complimento, i commenti sono a vostra disposizione

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