Articoli per la categoria ‘Curiosità’

Dal Giappone un dispositivo per interpretare il linguaggio dei neonati

L’hanno dichiarato degli studiosi giapponesi alla rivista scientifica Journal of Biometrics.

La studio è stata sviluppato dai ricercatori del “Muroran Institute of Technology” dell’isola di Hokkaido.

Il dispositivo sarà in grado di tradurre i versi emessi dai neonati, riuscirà a distinguere per esempio il pianto legato a un dolore, derivato da una malattia, dal piangere del bambino quando sente freddo.

Uno dei responsabili della ricerca, Tomomasa Nagashima del Dipartimento di Informatica e Ingegneria dei Sistemi, sottolinea che una delle difficoltà più grandi nella progettazione del “baby traduttore” sta proprio nell’incapacità del bebè di confermare o disconfermare l’esito della “traduzione”. Dunque devono essere effettuate verifiche ancora più accurate, in modo da garantire risultati, “traduzioni” realistiche senza dover incorrere in errori. Continua a leggere Dal Giappone un dispositivo per interpretare il linguaggio dei neonati

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Pentagono alle truppe di marines in missione: “si ai social network no ai siti porno”

Fino al mese scorso il Pentagono vietava tassativamente ai marines americani in missione l’utilizzo di social network come Facebook e Twitter nonché siti di condivisione video come Youtube. Il motivo era duplice, da una parte problemi  tecnici legati alla banda larga; dall’altra parte il collegarsi a siti del genere poteva, a parere del Governo Usa, mettere a repentaglio la sicurezza dei soldati data la vulnerabilità del sistema informativo.

Dalla fine del mese di febbraio, il Pentagono autorizza finalmente i marines impegnati in missioni militari ad utilizzare internet ed i social network,  per rimanere in contatto con i propri cari.

Il Ministero americano della Difesa, durante questo periodo di “divieto” ha effettuato delle analisi cercando di valutare i rischi effettivi dell’utilizzo di siti “social” da parte dei soldati in missione. Dall’analisi è emerso che l’accesso ad internet, e in particolar modo a piattaforme di tipo sociale, come Facebook,  garantirà uno status psico-fisico migliore ai soldati, che riusciranno cosi a mantenere vivi il legami con i propri cari.

L’autorizzazione prevede l’accesso alle risorse online in maniera limitata. Ogni vertice militare infatti assegnerà  ai soldati un determinato numero di ore di accesso alla rete.  Siti e chat che presentano contenuti violenti,  pornografici e giochi d’azzardo rimangono severamente vietati.  Dal 2008 anche le riviste cartacee soft-porno (come “Playboy”) sono vietate ai marines americani.

Il mantenere questa politica, a detta di alcuni “proibizionistica”, risulterebbe alquanto ambiguo e controproducente.

Nel 2005 vi fu un enorme scandalo per la diffusione di  siti che in cambio di foto ritraenti violenze di guerra, davano  in cambio ai soldati immagini contenenti  scene di nudo e soggetti impegnati in atti sessuali. Più la scena inviata era violenta, più la foto ricevuta in cambio era “hard”.

A parte la disumanità del caso, sulla quale non si discute, è stato dimostrato come escamotage per accedere a contenuti per adulti se ne trovino, e questi sono solo i casi resi pubblici.

Superato il rischio legato ad attacchi hacker, superati i problemi tecnici della banda larga, e soprattutto una volta che sono state affidate determinate ore d’accesso ad internet, ai social network,  molte truppe si domandano a cosa sia dovuta tutta questa ostinazione nei confronti del porno. Eccessiva distrazione?

Sarebbe relativo dato che la dipendenza dal sesso spesso viene paragonata alla dipendenza da internet, in particolare da piattaforme di tipo sociale.

Chatroulette: la video chat senza regole

E’ online dalla fine del 2009 “Chatroulette” la video-chat che permette di paralare, e vedere, persone di tutto il mondo, in forma del tutto anonima.

Il termine adottato “chateroulette” è un chiaro riferimento alla roulette russa, a caso infatti, vengono selezionati le persone con cui chiacchierare.

Sostanzialmente la differenza con le classiche video-chat, che già da anni invadono la rete, sta appunto nella modalità attraverso cui è possibile contattare gli utenti.

Cliccando sul tasto “play” (che appare in alto a destra nella pagina) si verrà automaticamente indirizzati ad un utente, in maniera totalmente casuale. E’ del tutto superato il concetto di “chatroom”. Continua a leggere Chatroulette: la video-chat senza regole

La comunità di Facebook si mobilita contro gruppi discriminatori e riesce a farlo oscurare

Chiacchierare, ritrovare amici d’infanzia, pubblicare foto, a queste attività s’aggiunge quella di dar libero sfogo alla discriminazione sociale e alla violenza.

Già si potevano vedere nel social network di Mark Zuckerberg, gruppi che minacciano i politici, contro la comunità omosessuale, altri pro-mafia.

L’ultimo gruppo fondato è “Giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini down” paradossalmente è sotto la voce “salute e benessere”.
Per fortuna, dopo centinaia di segnalazioni, il gruppo è stato oscurato. Continua a leggere La comunità di Facebook si mobilita contro gruppi discriminatori e riesce a farlo oscurare

Microhoo vs Google?

“Microhoo” è un termine coniato dalla stampa per indicare la fusione, che avrà luogo nei prossimi giorni, tra Microsoft e Yahoo.

Il connubio potrebbe rappresentare, il più grande rivale di Google o quantomeno l’unica società in grado di tener testa al leader indiscusso dei motori di ricerca.

Già nel luglio scorso, Microsoft e Yahoo, pubblicavano una news all’interno della quale confermavano d’aver raggiunto un accordo per sancire il rapporto di collaborazione.
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2011: Motorola divide in due la società

Motorola ha dichiarato che entro il 2011 scinderà l’azienda in due differenti società. L’obbiettivo? Raggiungere un maggior numero di mercati per far fronte alle crescenti difficoltà giunte negli ultimi anni a causa della concorrenza.

Entrambe le società conserveranno comunque il nome ed il logo “Motorola”.
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Google Goggles e la traduzione OCR in tempo reale, al MWC di Barcellona

Uno degli eventi più seguiti, nel mondo mondiale del mobile, è il Mobile Web Congress di Barcellona, in corso in questi giorni, evento nel quale vengono presentate ufficialmente molte delle novità che verranno proposte in commercio nel giro di qualche anno.

Ieri ha destato parecchio scalpore la conferenza del CEO di Google, Eric Schmidt, che ha proposto un interessante strumento utile, ad esempio, per poter comprendere un menù, un’indicazione o una scritta in una lingua estera sconosciuta, il tutto in tempo reale.

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Nomfet: un congegno che emula il cervello umano

Nasce dal francese “Centre national de la recherche scientifique”, Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica, il Nomfet: un dispositivo in grado di emulare funzioni simili a quelle di un cervello umano.

Il Nomfet (Nanoparticle Organic Memory Field-effect transitor) rappresenta un congegno formato da una molecola di pentacene e da nanoparticelle d’oro. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Advanced Functional Materials” che si occupa di scienze dei materiali, in particolar modo di nanotecnologie, biomateriali ed elettronica organica.
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Venduti a centinaia di euro account rubati

L’ha dichiarato la Kaspersky, società di origine russa diventata leader indiscussa della sicurezza online.

Se fino a qualche anno fa l’obiettivo degli cracker era quello di rubare codici bancari e numeri di carte di credito, oggi risulta più redditizio rubare account di social network come twitter e facebook. Ma anche username  windows live messenger o skype sono prede ambite.
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Tutta la RAM che vuoi, gratis: lapplicazione per utenti che stanno agli scherzi


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è una trovata molto originale che si presenta come un servizio online dove scaricare gratuitamente memoria RAM per il nostro PC.

Possiamo passare questo link a colleghi poco esperti di informatica, alle prese con freezing, rallentamenti e continui riavvii di notebook e desktop.

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