Blue Brain: il progetto grazie al quale verrà creato il primo cervello umano artificiale

Venerdi 23 aprile, in occasione del compleanno di Rita Levi Montalcini (ben 101 anni) s’è svolto a Roma il convegno “The Brain Revolution”. All’incontro era presente il professor Idan Segev, dell’Università Ebraica di Gersusalemme,che ha descritto e risposto ai quesiti riguardanti il cosiddetto progetto “Blue Brain”.

Blue Brain Project” è un progetto internazionale attraverso il quale verrà riprodotto un cervello umano artificiale.


Diciamo che prima di arrivare alla “versione” umana ci vorrà un po’ di tempo. Inizialmente sarà riprodotto il cervello di un topo, il lavoro per la creazione durerà circa 5 anni. Man mano saranno creati cervelli di altri mammiferi come i felini e le scimmie, fino a giungere a quelli umani, il tutto entro il 2030.

Il progetto consentirà di ricreare cervelli dei mammiferi sia dal punto di vista fisiologico che anatomico. Quindi sarà possibile effettuare esperimenti nelle diverse regioni del cervello, comprendere come reagiscono i tessuti di fronte alle malattie, in modo da capire che tipo di cura adottare per far fronte alle patologie che colpiscono l’uomo.

Sarà possibile testare nuove terapie, nuovi farmaci senza utilizzare cavie animali.

Il premio nobel Rita Levi Montalcini ha dichiarato: “gli argomenti trattati in questo incontro rappresentano una rivoluzione nella nostra conoscenza del cervello”.

Per la creazione del cervello i ricercatori utilizzeranno il super computer dell’Ibm, quello attraverso il quale furono effettuate le ricerche per individuare la mappa del Dna umano. I più appassionati  ricorderanno certamente il nome “Blue Gene”.

Un connubio sempre più effocoiente tra scienza e tecnologia.

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