A Mountain View sta per nascere la Google TvEra il 1998 quando nasceva quello che sarebbe diventato il motore di ricerca più utilizzato al mondo.

Da allora Google ha arricchito, e continua ad arricchire, la propria offerta fornendo nuove applicazioni, servizi, browser, smartphone, reti ad alta velocità, etc. L’ultima sfida è stata resa nota dalle testate giornalistiche del New York Times e del Wall Street Journal.

La Google tv rappresenterà una sorta di decoder, un’ “apoteosi” a livello di convergenza digitale. Un unico media che unisce la moltitudine di servizi offerti da un computer all’usabilità della televisione. L’idea è ancora in fase di sviluppo. Ma secondo fonti indiscrete pare che la società ci stia lavorando già da un po’ di tempo. Già nel 2008 infatti i dirigenti google stipularono un accordo con uno dei più importanti broadcaster americani, Dish Network, per la distribuzione di pubblicità sui suoi 125 network.

Grandi aziende esperte nel settore supporteranno BigG nella realizzazione del prodotto. Sony si  occuperà della piattaforma hardware (probabilmente includerà il prodotto trai suoi televisori della serie “bravia”). Intel fornirà le Cpu “Atom”, mentre Logitec, esperta nell’ambito di dispositivi periferici di input, realizzerà telecomandi, mini tastiere e altoparlanti. Il browser utilizzato sarà  ovviamente Chrome.

Pare, sempre da voci non ufficiali, che Google abbia costruito un prototipo di set-top box e che la tecnologia potrà essere incorporata su televisori ed altri dispositivi. Sul mercato esistono già decoder che consentono la navigazione in rete, ma spesso questi forniscono problemi per la visualizzazione di vari contenuti web.

Unire un servizio cosi grande, tipico del web 2.0, con la televisione è un progetto ambizioso, che segnerà una vera e propria svolta. Basterà un click del telecomando per aggiornare Twitter, Facebook, per ricercare un informazione o leggere le notizie sui quotidiani online. Condividere e vedere video su Youtube…insomma ogni azione compiuta in rete, ma sfruttando la familiarità della mezzo televisivo.

BigG estenderà non solo il campo d’utenza, rendendo più “casalingo” e diretto l’utilizzo della rete, ma sfrutterà il già consolidato campo dell’advertising televisivo integrandolo con quello web.

Alcuni massmediologhi avevano già previsto che il futuro dei palinsesti televisivi sarebbe stato la tv on demand e questo è lo strumento che , più di tutti, lo renderà possibile.

La rete rappresenterà il “focolaio domestico  2.0”

Abbonati Gratis a GeekItaly per News in Anteprima!

Condividi!
  • A Mountain View sta per nascere la Google Tv
seo packagespress release submissionsocial bookmarking services